Cosa si ottiene se mettiamo insieme una tipica (stancante) domenica pre-natalizia e un lunedì senza dati in uscita nè dichiarazioni politiche? Semplice, un bel lunedì di relax con movimenti degni di Ferragosto. Se l’attenzione dei mercati rimane al 15 dicembre, ultimo giorno per trovare un accordo in assenza del quale gli USA imporranno nuovi dazi al Paese asiatico, quella di Trump invece è probabilmente sugli affari di “famiglia”. Ieri il Presidente democratico del comitato giudiziario Jerrold Nadler ha dichiarato che ci sono prove di illeciti del Presidente: “Le prove dimostrano che Donald J. Trump si è messo davanti al suo Paese. Ha violato le sue responsabilità basilari nei confronti del popolo. Ha infranto il suo giuramento “. La risposta alle accuse è sempre la stessa: tutta la vicenda è “una bufala”. Nella speranza di trovare il finale della telenovela sotto il vischio, registriamo lo slancio di entusiasmo stile “arriba arriba” del Presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador che ha esortato Nancy Pelosi a velocizzare la ratifica dell’USMCA: non era una battuta, le sue parole sono state letteralmente ” è il momento, è il momento”.
Conto alla rovescia… no, non per le ferie, a ricordarci quanto manca a Natale ci pensa lo stress da regali, ma al finale di stagione dello spin-off della serie Brexit intitolato “Le Elezioni”. Finalmente ci siamo, scopriremo chi prenderà le redini del Regno Unito per i prossimi quattro anni e influenzerà il destino del Paese per decenni. In testa ai sondaggi abbiamo sempre il protagonista, Boris Johnson, anche se il suo vantaggio nei confronti del suo antagonista Corbyn continua a ridursi ed è al momento di soli 6 punti. In pratica perde un paio di punti a settimana. Ricordate quando raccontavamo che era lui a spingere per le elezioni il prima possibile? Beh, ci aveva visto lungo…

Chiudiamo ricordando, con una nota di orgoglio, che il 10 dicembre 1847 si teneva la prima esecuzione pubblica de “Il canto degli italiani” di Mameli. Ok ci abbiamo provato, in realtà la data di oggi la ricordiamo anche perché nel 1953 uscì il primo numero di una rivista che ha fatto storia (lasciamo a voi scoprire il titolo, un piccolo indizio: l’editore si chiamava Hugh).

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11:00 – Indice ZEW europeo
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14:55 – Redbook (Mensile) americano
14:55 – Redbook (Annuale) americano

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