“Smetto quando voglio”… la brillante commedia ispirata alla serie TV Breaking Bad sembra sia di ispirazione anche per Trump quando pensa ai dazi sulle automobili europee. Il paragone può sembrar fuori luogo dato che nel film si parla di droghe, ma per definire una “minaccia alla sicurezza nazionale” l’acquisto di una 500 o per dichiarare “non voglio più vedere BMW e Mercedes sulla 5th avenue” secondo noi qualcosa di buono devi averlo preso…
Battute a parte, ieri il Tycoon ha dichiarato che non c’è una tempistica per l’imposizione delle tariffe e che un accordo potrebbe essere già siglato prima delle elezioni americane di novembre; in caso contrario ha minacciato l’Europa con l’applicazione di una bella tassa del 25% (pare che la Germania stia valutando di anticipare l’Oktoberfest a febbraio, ma sono voci non confermate).
A Davos l’inquilino della Casa Bianca ci ha fornito anche un esempio di deja-vu: anche ieri infatti campagna elettorale con tanto di annuccio di ulteriori tagli alla tasse e critiche “costruttive” alla FED, perchè se il PIL non è al 4% è solo colpa di Powell e della sua politica sui tassi poco accomodante.
L’EURUSD in tutto ciò non si è lasciato influenzare dal disco rotto del Presidente e ieri è rimasto in area 1.1085.
Piccolo aggiornamento sul Canada: la Bank of Canada ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse e la moneta unica si è rafforzata contro il dollaro canadese di circa l’1%, scambiando ora a un livello di 1.4585. Ieri, alla conferenza stampa di rito, si è espresso il Presidente della BoC Poloz, il quale ha sottolineato come l’indebolimento dell’economia del suo Paese sia stato causato dalle recenti turbolenze economiche mondiali e a tal proposito ha ribadito l’importanza della ratifica dell’USMCA. Ha aggiunto poi che la BoC è aperta ad un ulteriore taglio dei tassi e ha sottolineato come l’effetto del nuovo regime fiscale in Canada si traduca in una crescita dell’economia pari allo 0.1%.

E sono due!!! Ebbene si, per la seconda volta a pesare sulla sterlina sono stati i dati macroeconomici: vendite al dettaglio migliori delle attese hanno portato la valuta inglese a raggiungere un massimo di 0.8424 contro euro, riducendo le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della BoE. Sembrano nascere però delle tensioni tra Stati Uniti e Regno Unito. Il Segretario al Tesoro inglese, Sajid Javid, ha dichiarato infatti: “abbiamo in programma di proseguire con la digital-tax ad aprile… è una tassa proporzionata ed è deliberatamente progettata come temporanea, quindi cadrà una volta che ci sarà una soluzione internazionale”. A diffondere un po’ di positività è stato Johnson, affermando quanto sia pienamente ottimista sul calendario degli accordi commerciali e aggiungendo che non si aspetterà un trattamento peggiore rispetto ad altri partner commerciali.
Nota a margine: si è dimesso di Maio. Non ne abbiamo parlato semplicemente perchè sui mercati la cosa non ha avuto scossoni (modo elegante per dire che all’estero neanche se ne sono accorti).

CALENDARIO ECONOMICO

10:00 – Annuncio dei tassi d’interesse della Banca Centrale Norvegese
13:45 – Tasso sui depositi europeo (Gen)
13:45 – Operazioni di rifinanziamento marginale della BCE
13:45 – Dichiarazioni sulla Politica monetaria della BCE
13:45 – Decisione sui tassi d’interesse della BCE (Gen)
14:30 – Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione americani
14:30 – Conferenza Stampa della BCE
16:00 – Fiducia dei consumatori europea (Gen)

EURUSD: 1.1087
EURGBP: 0.8434

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