Dalle minute della BCE di ieri sono emersi commenti positivi circa il suo operato e segnali che l’inflazione stia crescendo, nonostante i dati restino comunque deboli. In pratica hanno iniziato la riunione facendosi i complimenti da soli… per poi spegnere l’entusiasmo visti i dati.
L’euro ha risposto positivamente, apprezzandosi contro il biglietto verde fino a toccare un massimo di 1.1172, ma nel primo pomeriggio il dollaro ha recuperato parzialmente arrivando in area 1.1135 in seguito a una serie di dati provenienti dagli Stati Uniti che hanno superato le attese, tra cui le vendite al dettaglio mensili (0.7% vs 0.5%) e le richieste di disoccupazione in calo (204k vs 216k).
Nuovi guai per Trump: Il GAO (agenzia del governo americano che si occupa di valutazioni e servizi investigativi) ha dichiarato che la Casa Bianca “ha violato l’Impoundment Control Act”, una legge del 1974 che limita la stessa a trattenere fondi di cui il Congresso si è appropriato. Il GAO ha ribadito che “La fedele esecuzione della legge non consente al Presidente di sostituire le proprie priorità politiche a quelle che il Congresso ha emanato in legge”. Di contro, l’ufficio di gestione e bilancio ha dichiarato al GAO che “ha trattenuto i fondi per assicurarsi che non fossero spesi”.
Se questo non bastasse, l’Ucraina aprirà anche un’inchiesta sul Presidente americano per la presunta sorveglianza illecita attuata nei confronti dell’ex ambasciatrice americana Marie Yovanovitch. Pare che la decisione sia stata presa dopo che sono trapelati messaggi tra l’avvocato personale del Tycoon e il parlamentare Robert F. Hyde nei quali i due si scambiavano aggiornamenti sugli spostamenti della Yovanovitch.
Il nostro Donald però ha altro per la testa: la situazione con la Cina sembra serena al punto da fargli twittare che “siamo in un’ottima posizione per l’inizio della Fase Due” e nella ricerca spasmodica di Paesi con cui discutere ha scelto il Vecchio Continente, minacciando di imporre dazi del 25% sulle importazioni di auto europee qualora Regno Unito, Francia e Germania non accusino formalmente l’Iran di aver violato l’accordo del 2015 sul nucleare.

Rimaniamo dalle nostre parti per riportare una dichiarazione fondamentale della Lagarde: “abbiamo nuovi presidenti in tutte le principali istituzioni comunitarie che, sono convinta, capiscono questa fase e la necessità per l’Europa di accelerare. Tutti i leader europei vedono che il mondo attorno a noi si sta muovendo e che questo ci richiede una revisione delle nostre ambizioni. Ma se vogliamo andare avanti, lo slancio deve provenire sia dall’alto che dal basso. L’integrazione europea deve basarsi sul consenso dei cittadini”. Lo ammettiamo, era un bluff, le sue parole ancora una volta andrebbero iscritte al festival dell’ovvio.
Altro dato rilevante uscito ieri è il PIL cinese, che si è fermato al 6.1%, il valore più basso da quasi 30 anni…. ma lo yuan si è comunque rafforzato arrivando a un massimo contro il dollaro di 6.8552.
Buone nuove dal Regno Unito: il portavoce di Boris Johnson ha confermato che “Il Regno Unito e l’UE hanno fissato alla fine di quest’anno il termine per porre fine ai colloqui commerciali”. Il pound, sulla scia di queste dichiarazioni, è arrivato ad un massimo di 0.8509. Gli investitori sono ora in attesa di novità circa un possibile taglio dei tassi da parte della BoE, scontando intorno al 60%.

CALENDARIO ECONOMICO

10:30 – Vendite al dettaglio principali inglesi (Dic)
10:30 – Vendite al dettaglio inglesi annuale
10:30 – Vendite al dettaglio inglesi (Dic)
11:00 – IPC italiano (Dic)
11:00 – IPC italiano annuale
11:00 – IAPC italiano (Dic)
11:00 – IAPC italiano annuale
11:00 – IPC generale europeo (Dic)
11:00 – IPC principale europeo annuale
11:00 – IPC europeo (Dic)
11:00 – IPC europeo annuale
15:00 – Discorso del Membro del FOMC Harker
15:15 – Produzione industriale americana(Dic)
15:15 – Produzione industriale americana annuale
15:15 – Produzione manifatturiera americana (Dic)
16:00 – Nuovi lavori JOLTs (Nov)
18:45 – Discorso del membro del FOMC Quarles

EURUSD: 1.1128
EURGBP: 0.8522