Tutto pronto per la Fashion Week! Si, dovremmo parlare del mercato FX e a breve lo faremo, ma oggi è “festa dollaro” quindi iniziamo dalle cose importanti: 56 sfilate, 96 presentazioni e 34 eventi fra arte, moda e cultura caratterizzeranno la settimana del capoluogo lombardo. Se siete fra quelli interessati ma ancora alla caccia di qualche invito, vi ricordiamo che tutti gli eventi sarano trasmessi dal maxi-schermo in Piazza San Babila, proprio sotto i nostri uffici… vi aspettiamo!
Ora possiamo dare un occhio ai dati usciti venerdì, in particolare al PIL europeo e tedesco. Nulla di che per la verità, dati in linea o poco distanti dalla attese e impatto minimo sul cambio.
Più interessante invece il capitolo dazi: ridotti quelli fra USA e Cina, come da piano concordato nella fase 1 degli accordi commerciali, ma aumentati quelli fra USA ed Europa. In particolare, il Tycoon ha portato al 15% quelli sugli aeromobili europei ma non ha toccato olio e vino Made in Italy.
Oltreoceano invece si va a tutta campagna elettorale! Il Consigliere economico Kudlow ha detto che l’amministrazione Trump potrebbe ridurre le tasse alla classe media del 10% e mantenere permanenti alcuni tagli fiscali attualmente in vigore, mentre Sanders, durante il gala del partito Democratico, ha asserito come il candidato alla presidenza, Bloomberg, nonostante tutto il suo denaro, non creerà quell’eccitazione e quell’energia necessaria a sconfiggere il Tycoon. Un bel modo per fargli gli auguri di buon compleanno, non c’è che dire.

Passiamo alla sterlina, che ritraccia leggermente contro euro dopo il deciso movimento di giovedì, arriva ad un massimo di 0.8346 e poi si assesta a 0.8330. Nella mattinata di venerdì Carney è tornato a parlare, in un’intervista a Reuters, sui possibili pericoli economici che il Regno Unito potrebbe affrontare una volta uscito dall’UE, a partire dalla scarsa produttività. Il Presidente della Bank of England ha sottolineato però come ora sia il momento perfetto per quelle radicali modifiche strutturali che solo una fase di grande cambiamento del sistema economico rende possibile.
Boris intanto ha presentato il nuovo gabinetto di governo affermando di dover “ripagare la fiducia delle persone che hanno votato in gran numero”.
Nel weekend invece ci ha pensato il Ministro degli Interni Patel a dare linfa alla spinta nazionalista, dichiarando che la Gran Bretagna “chiuderà il rubinetto” del lavoro straniero e poco qualificato e richiederà a tutti i lavoratori che desiderano venire nel Paese di avere un’offerta di lavoro e soddisfare i requisiti salariali e linguistici.

CALENDARIO ECONOMICO
Tutto il giorno – Festa dollaro
11:00 – Riunione dell’Eurogruppo

EURUSD: 1.0838
EURGBP: 0.8330

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