Ebbene sì, l’ultimo ponte dell’anno è andato in archivio chiudendo una settimana in cui abbiamo visto la conferma delle elezioni in UK, un taglio dei tassi in USA, il sesto titolo mondiale per Hamilton (potevamo non citarlo?) e ben due giornate di campionato (non è colpa nostra se in Italia l’unica cosa da citare è la Serie A). In questi tre giorni abbiamo ricordato chi non c’è più e ci siamo divertiti con il “dolcetto o scherzetto”. Non so voi cosa abbiate fatto, in Cina hanno optato per la seconda e in particolare per lo scherzetto: Bloomberg riporta un interessante articolo in cui spiega come le autorità cinesi siano scettiche sulla possibilità di un accordo di lunga data con gli USA. I dubbi cinesi riguardano la natura impulsiva di Trump e come questa possa influenzare la cosiddetta “fase 2” dei negoziati, quando si parlerà della rimozione dei dazi su 360 miliardi di importazioni cinesi in USA. Nel frattempo, sono arrivati due dati contrastanti da oltreoceano: al segnale positivo arrivato dalle buste paga non agricole ha fatto da contraltare un indice ISM manifatturiero al di sotto delle attese (48.3 vs 49) e ben saldo sotto i 50, lo spartiacque fra espansione e contrazione industriale. In questo contesto l’EURUSD è rimasto nel range fra 1.1130 e 1.1170, dandoci ancora qualche giorno per decidere cosa fare prima che riprenda un movimento direzionale.
È uscita anche la nuova puntata delle serie Brexit, che potremmo intitolare: “ogni mondo è paese”. Ora che le elezioni sono confermate si va a caccia di voti e cosi il partito conservatore abbandona la minaccia di hard brexit, sconfessando il “do or die” che ha fatto le fortune di Johnson. La sterlina ne ha beneficiato rafforzandosi contro le valute principali, data la minor probabilità di un’uscita senza accordo, ma rimanete connessi perché come abbiamo visto in quanto a sorprese siamo al livello del Trono di Spade.

Anche oggi qualche curiosità nella rubrica “accaddeoggi”: nel 1862 un medico americano brevetta la prima mitragliatrice (ma che giuramento aveva fatto alla laurea?), nel 1918 festeggiamo la fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1980 un attore va alla casa bianca (Regan), forse anche gli americani hanno la memoria corta se dopo qualche decennio hanno votato Trump, ma si rifanno nel 2008 eleggendo, proprio oggi, Barak Obama.
In chiusura, non possiamo non ricordare che oggi è il primo giorno senza Super Mario. No, non parliamo di Balotelli né del simpatico personaggio dei videogiochi. Super Mario per noi è e sarà sempre Draghi, definito da alcuni semplicemente l’uomo di stato europeo più importante dell’ultimo decennio. Da non perdere l’articolo di qualche giorno fa del Financial Times in cui è riassunta in cinque punti la sua guida della BCE, è Storia con la S maiuscola. Ma poi come si può non amare uno che alla domanda “quali sono i suoi progetti per il futuro” risponde con un onesto “non lo so, dovreste chiedere a mia moglie”? Grazie Mario, ci conforta sapere che siamo tutti sulla stessa barca.

CALENDARIO ECONOMICO
10.00 – Indice PMI manufatturiero tedesco
10.00 – Indice PMI manufatturiero europeo
10.30 – Indice PMI delle costruzioni UK

EURUSD: 1.1161
EURGBP: 0.8632