Settimana ricca di avvenimenti quella appena passata e, per una volta, partiamo dal petrolio. Pensavamo di averle viste tutte, ma un bene che ha un “costo” negativo è qualcosa di contro-intuitivo, anche se ormai siamo abituati ai tassi di interesse negativi. Premesso che è stato solo un picco e che siamo tornati a prezzi “normali”, il motivo per cui vediamo il Brent a 22 dollari e il WTI poco sopra i 10 sta ovviamente nel fatto che da due mesi la domanda è quasi scomparsa e persistono dubbi sul quando e con quanta forza effettivamente ripartiremo, come confermato dal Capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), che ha dichiarato che “il taglio dell’offerta dell’OPEC+ è un inizio solido ma non sufficiente per riequilibrare immediatamente il mercato a causa dell’entità del calo della domanda”.
Rimanendo in America, il Presidente del Board dei Consiglieri Economici della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha affermato che la situazione economica negli USA è “grave” e il calo del PIL nel secondo trimestre potrebbe essere il più grande mai pubblicato. Kudlow, Consigliere economico della Casa Bianca, in una intervista alla CNBC, ha ritenuto che maggio potrebbe essere il mese di transizione per gli Stati Uniti e che sicuramente perverranno un gran numero di richieste di prestiti dalle piccole imprese. Passando ai dati macroeconomici, sono cresciute le richieste iniziali di disoccupazione americane che, secondo il dato che è stato diffuso giovedì, ammonterebbero a 4.427mln (previste 4.200mln).
Spostiamoci nel vecchio continente, deve è la Bundesbank ad aprire la settimana sostenendo come una ripresa economica veloce e forte sia improbabile, sebbene l’indice ZEW tedesco abbia segnato un valore di 28.2 contro il -42.3 previsto e lo stesso dato europeo abbia segnato 25.2 contro -49.5 precedente. Rehn, Membro direttivo della Banca Centrale Europea, ha affermato che l’Istituto Centrale attuerà tutti gli sforzi necessari per garantire le condizioni di finanziamento per la lotta al Covid-19. Questo però non ha rincuorato i cittadini dell’Eurozona, dove l’indice di fiducia dei consumatori ha fatto registrare un valore di -22.7 contro il -19.6 previsto.

Dalle nostre parti però a portare una bella notizia ci ha pensato la BCE, che ha di fatto scongiurato il downgrade del nostro Paese dichiarandosi disposta ad accettare i BTP anche qualora dovessero diventare titoli spazzatura… ok la dichiarazione è generica e vale per tutti i Paesi ovviamente, ma sappiamo che è stata fatta per noi ed è giusto ricordarlo. Confortanti anche le parole di De Cos, Membro del Consiglio Direttivo della BCE, il quale ha affermato che la velocità della risposta alla crisi e la capacità di lavorare insieme, uniti, determineranno la forza della ripresa.

Meno esaltanti le notizie dal Consiglio Europeo di giovedì scorso, che si è fermato a definire “urgente” e “necessario” il Recovery Fund ma ha rimandato alla Commissione Europea la stesura di proposte sul meccanismo di funzionamento.
Passando oltremanica, La Bank of England ha chiesto alle banche di usare il capitale in eccesso per aiutare i propri clienti e ha annunciato che continuerà a monitorare e ad adottare ulteriori misure se necessario. Pessimismo è arrivato invece dal Portavoce di Johnson, che teme un secondo picco di infezioni. Male anche l’indice PMI dei servizi che, giovedì, ha registrato un valore di 12.3 (previsto a 29). Riguardo la Brexit, il Capo Negoziatore dell’UE, Barnier, ha dichiarato che si dovranno trovare soluzioni eque sui temi più “difficili”; ha inoltre affermato che entro giugno si dovrà prendere una decisione sul prorogare o meno il periodo delle trattative con UK.
Piccola parentesi per la Turchia, dove l’impatto del virus ha portato la Banca Centrale ha tagliare il repo rate dal 10.75% al 9.75%. La decisione è stata commentata dallo stesso Istituto come una misura presa, in coordinazione con altre Banche Centrali mondiali, per contrastare l’indebolimento generale del sistema economico globale.
In chiusura, prendiamo atto della dichiarazione del Fondo Monetario Internazionale, che ci ha stupito dichiarando che potrebbe aver bisogno di misure eccezionali per facilitare la risposta alla pandemia…

EURUSD: 1.0850
EURGBP: 0.8704

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