Siamo ormai a meno di una settimana dall’8 dicembre, data in cui saremo tutti impegnati a preparare il presepe, e forse conviene concentrarsi sulle ghirlande natalizie piuttosto che sui dati macro usciti venerdì scorso: vendite al dettaglio tedesche negative (-1.9%, precedente 0.1%), spese dei consumatori francesi in calo (0.2%, previsto 0.3%), così come l’indice dei prezzi al consumo francese (-0.1%, precedente 0%) e portoghese (-0.1% contro precedente 0%), e l’indice dei prezzi della produzione francese (-0.1%, precedente 0.1%). A voler cercare qualcosa di positivo, buone news dai dati sull’occupazione: stabile al 5% in Germania e, udite udite, leggermente in calo in Italia (da 9.8% a 9.7%). Ma non finisce qui… nel nostro Paese migliorano anche sia l’indice dei prezzi al consumo (0%, previsto -0.1%) che il PIL (0.3% contro previsto 0.2%). Ok sono minuzie che nella vita reale neanche vediamo, ma è pur sempre lunedì, cerchiamo qualcosa di positivo! Torniamo seri… a quanto sopra aggiungiamo l’incertezza sugli accordi commerciali USA-Cina e l’effetto Black Friday ed ecco che troviamo il biglietto verde che prima si rafforza fino a 1.0981 ma poi ritraccia deciso fino a 1.1028. Dati o no, al centro dell’economia mondiale, nel bene e nel male, rimane Trump. Ieri il Global Times riporta nuovamente dichiarazioni secondo cui la Cina sarebbe disposta ad un accordo solo a fronte della rimozione dai dazi americani, ma il presidentissimo è impegnato su molti fronti: vertice Nato a Londra, due adizioni sull’impeachment e nuovi slogan dai manifestanti di Hong Kong, che sono rientrati dalla pausa per le elezioni con slogan del tipo “Trump per favore libera Hong Kong” e “Make Hong Kong Great Again”. Secondo noi una delle poche certezze di questo periodo è che il consumo di gaviscon ed altri anti-acidi è in costante aumento.
Anche nella telenovela Regno Unito a far da protagonista è il presidente americano, che ha indicato Johnson come “Trump della Gran Bretagna” e criticato Theresa May per come aveva gestito la questione Brexit durante il suo mandato. L’attuale PM inglese forse non ha preso il paragone come un complimento ed è subito intervenuto dichiarando che sarebbe meglio se Trump non interferisse sulla politica inglese. Per la serie: va bene condividere il parrucchiere, ma non per questo sposo tutte le tue idee su come gestire un Paese.
In realtà persone che hanno un ruolo tale da poter togliere attenzione da Trump ci sarebbero… peccato che la Lagarde, in audizione davanti alla Commissione Economica del Parlamento Europeo, si limiti a sottolineare la necessità di una politica monetaria espansiva a lungo termine a favore dell’economia. Ma va?

Allontaniamoci un po’ dai nostri confini e guardiamo all’India, dove la crescita del PIL è calata ai minimi dal 2013, l’outlook è negativo e la crisi nel settore finanziario ha ostacolato l’emissione di nuovi prestiti. L’ANZ ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Paese asiatico per l’intero anno dal 5,8% al 5,1%. A rischio anche l’occupazione data la debolezza di utili e profitti del settore privato. Nella giornata di sabato il ministro delle finanze indiano, Nirmala Sitharaman, ha affermato che l’India nei prossimi 5 anni è intenzionata ad investire quasi 1.4 trilioni di dollari in infrastrutture per sostenere l’economia, ma cio’ non basta ad evitare il downgrade da parte di Moody’s da “stabile” a “negativo”.
Rimanendo in Asia, i mercati di nuovo in modalità risk on portano lo Yen alla peggiore performance contro dollaro statunitense ed euro dal mese di maggio. Lo Yen al momento contro la moneta unica quota 120.78.

Chiudiamo con una news che ci riguarda: siamo entrati a far parte del Sunday Times Fast Track 100! Ne siamo orgogliosi e ringraziamo tutti i nostri clienti che hanno reso possibile questo risultato, GRAZIE.

CALENDARIO ECONOMICO
09:50 – Indice PMI manifatturiero francese
09:55 – Indice PMI manifatturiero tedesco
10:00 – Indice PMI manifatturiero zona euro
10:30 – Indice ISM manifatturiero inglese
13:00 – Presidente del CDM Giuseppe Conte in audizione al Parlamento sul MES
15:00 – Testimonianza di Christine Lagarde al Parlamento Europeo
16:00 – Indice ISM manifatturiero americano

EURUSD: 1.1014
EURGBP: 0.8528