Che succede se sui giornali esce la notizia che un accademico cinese definito “persona informata dei fatti” parlando dei rapporti USA-Cina dichiara che “le due parti hanno sostanzialmente raggiunto un ampio consenso per l’accordo di fase uno” e in contemporanea l’indice IFO tedesco esce in linea con le attese? Semplice: dollaro 1, euro 0, palla al centro e pronti a continuare una partita che, a giudicare dai dati sullo stato di salute delle due economie, non si mette bene per la moneta unica (chissà quanto reggerà l’1.10). In giornata un piccolo aiuto a supporto dell’euro potrebbe arrivare dal discorso di Powell di stanotte: ha ribadito con forza che la FED è impegnata a mantenere il target di inflazione al 2%, allontanando l’ipotesi di un ulteriore aumento dei tassi di interesse. Per il momento comunque siamo inchiodati intorno a 1.1020.
Nel frattempo, la sterlina quatta quatta continua il suo rally, soprattutto contro euro, spinta dai sondaggi che continuano a dare per vincitore delle prossime elezioni il partito conservatore. Non sembrano esserci dubbi sull’esito della consultazione elettorale dunque, ma buttiamo lì una domanda: non è che sono gli stessi sondaggisti che davano per scontato l’esito del referendum sulla Brexit? Perché anche allora non avevano dubbi…e sappiamo com’è finita. Ad ogni modo, i tory hanno promesso una Brexit veloce per porre fine a tre anni e mezzo di incertezze, tagli fiscali e maggior spesa pubblica. Ieri è stata poi annunciata la data, il 17 dicembre, in cui il nuovo Parlamento verrà convocato per riunirsi dopo le elezioni generali che si terranno il 12.

Dall’altra parte del globo i cittadini di Hong Kong continuano la loro battaglia e il capo dell’esecutivo, Carrie Lam, annuncia che ascolterà “certamente e con umiltà le opinioni dei cittadini…e rifletterà su di esse con serietà”. Ci piace la dichiarazione, ma forse avrebbe dovuto fare una telefonata a Pechino prima di parlare, dato che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che “Hong Kong è parte integrante della Cina, a prescindere dal risultato elettorale qualsiasi tentativo di danneggiare il livello di prosperità e stabilità della città non avrà successo”. Per la serie, fate le elezioni tanto poi decidiamo noi…Pechino ci ricorda un po’ il Marchese del Grillo quando diceva “io so’ io e voi non siete un …”. Nel frattempo, EURHKD quota intorno a 8.62, non lontano dai minimi dell’anno.

CALENDARIO ECONOMICO
09:15 – Discorso di Coeurè della BCE
09:15 – Discorso di De Guindos della BCE
14:30 – Bilancia Commerciale di Beni USA
14:55 – Redbook della FED
16:00 – Rapporto sulla fiducia dei consumatori (nov) USA
19:00 – Discorso del Membro del FOMC Brainard

EURUSD: 1.1014
EURGBP: 0.8560