Attenzione! Incredibile ma ieri, per la seconda volta in questo mese, a guidare i movimenti dell’EURUSD sono stati i dati e non le dichiarazioni dei vari attori. Il movimento è stato lieve, ma l’importanza risiede nel fatto che per una volta i dati europei sono usciti positivi: lo ZEW su Germania a 10,7 (previsto a 1,1) e quello su Europa a 11,2 (previsto -17,7) hanno portato la moneta unica a scambiare a ridosso dell’1.11.
Nel frattempo i democratici hanno rovinato i festeggiamenti di Trump per il 29esimo anniversario del suo divorzio da Ivana, formalizzando due capi d’accusa: abuso di potere e ostruzione alle indagini del Congresso sullo scandalo Ucrainagate. Ci attende ora il voto alla Camera, che ricordiamo essere controllata dai democratici, prima del processo vero e proprio che, ragionevolmente, inizierà a gennaio. Le parole espresse da Nadler per annunciare le accuse formali sono state piuttosto chiare: “nessuno, nemmeno il Presidente, è al di sopra della legge”.
Per quanto riguarda la guerra commerciale, Kudlow ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg che la scadenza del 15 dicembre per l’imposizione di nuovi dazi da parte dell’America rimane ancora in vigore, mentre il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Wilbur Ross, ha affermato che sia più importante trovare un buon accordo rispetto a focalizzarsi sulla scadenza. Noi siamo con Ross e il Wall Street Journal, pensiamo alla sostanza dell’accordo, non alle date.
A pensarci una domanda sorge spontanea, possibile che 47 anni fa l’Apollo 17 ha impiegato 2 giorni ad arrivare sulla Luna e invece per firmare un accordo servano mesi e mesi?
Un po’ di inchiostro oltreoceano è comunque stato utilizzato: è stato sottoscritto l’USMCA, a sostituzione del vecchio NAFTA. In questo caso ad esprimersi è stato il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Robert Lighthizer, conosciuto come il principale negoziatore dell’amministrazione Trump, il quale ha affermato che le parti “hanno raggiunto un accordo storico sull’USMCA, che andrà a beneficio di lavoratori, agricoltori e allevatori americani per gli anni a venire. Sarà il modello per gli accordi commerciali americani in futuro”. Anche la Presidente della Camera Nancy Pelosi ha affermato che il nuovo accordo è “una vittoria per il lavoratori americani e infinitamente migliore di quanto inizialmente proposto dall’amministrazione”.

“Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”. Citiamo Dante per ricordare non un libro ma un trattato, quello di Maastricht, che 28 anni fa sancì la nascita dell’Unione Europea. Lo ricordiamo alla vigilia del voto nel Regno Unito che dovrebbe finalmente dare una chiara indicazione su come e quando si realizzerà la Brexit. Il condizionale è d’obbligo dato che il margine fra i due partiti continua a ridursi e l’ultimo sondaggio dà il nostro Boris in vantaggio di soli 28 seggi (erano 68 un mese fa). Per il momento comunque tutti fermi nonostante i dati usciti certifichino le difficoltà dell’economia britannica, cresciuta solo dell 0.7% (valore più basso da 7 anni).
Chiudiamo ricordando che oggi ricorrono i 73 anni dalla costituzione del fondo per l’infanzia da parte dell’ONU che segnò la nascita dell’Unicef.

CALENDARIO ECONOMICO

12:00 – Report mensile dell’OPEC
14:30 – IPC (Annuale) americano
14:30 – IPC (Nov) americano
20:00 – Proiezioni Economiche del FOMC sulla politica monetaria
20:00 – Decisione sul tasso d’interesse FED
20:30 – Conferenza stampa del FOMC con intervento di Powell

EURUSD: 1.1084
EURGBP: 0.8431

Subscribe

* indicates required