Incredibile recupero quello di ieri! No, non ci riferiamo a quello del Borussia contro la squadra di Conte, bensì a quello del biglietto verde contro la moneta unica. Euforia dilagante sul fronte dei trattati USA-Cina ed i mercati subito in modalità risk on. Sembrerebbe infatti che il pressing di Pechino per la rimozione di ulteri dazi già nella ‘’fase uno’’ stia trovando terreno fertile. Questa notizia, unita all’indice dei servizi non maufatturieri migliore delle attese, ha dato una bella spinta al dollaro facendogli guadagnare circa 80 pips e portando nuovamente il cross a scambiare sotto 1.11.
Rimaniamo in allerta comunque, magari il Presidente USA era semplicemente distratto dai risultati poco incoraggianti del Super Tuesday: Virginia e Kentucky tornano ai democratici proprio il giorno in cui, nel 1860, per la prima volta un repubblicano sale alla Casa Bianca (Lincoln).
Euforia per i negoziati, possibile riduzione dei dazi e modalità risk on spingono anche la valuta cinese contro tutte le principali divise. A farne le spese il nostro euro, che perde oltre l’1% e arriva a toccare 7.7511.
Nonostante il martedì di champions ci dia diversi spunti (l’ammutinamento del Napoli fa storia), quanto sta accadendo fra Lagarde e Matolcsy ci ricorda molto l’incontro di boxe dello scorso 2 novembre tra il campione in carica Canelo e Kovalev. il governatore della Banca d’Ungheria lunedì ha attaccato l’Europa, affermando che ‘’la moneta unica è stato un errore’’ e che “è giunto il momento di trovare una via d’uscita’’, mentre la Lagarde ieri ha contrattaccato affermando che “l’euro è popolare come non mai”. L’undicesimo round è lontano, nel frattempo fa sorridere che il giudizio negativo sull’euro arrivi da una nazione che non lo ha adottato.

Altra puntata senza sorprese esterne nella serie Brexit e pound che beneficia dei dati positivi: PMI dei servizi migliore delle aspettative e soprattutto finalmente a 50, segno che il settore dei servizi è fuori dalla zona di contrazione registrata lo scorso mese.
Nel nostro accaddeoggi, oltre alla già citata elezione di Lincoln, vogliamo ricordare Enzo Biagi, che ci ha lasciato ormai 12 anni fa. E lo facciamo con le sue parole di pochi giorni prima: citando Ungaretti aveva detto “si sta come d’autunno suglia alberi le foglie..” e poi aveva aggiunto “ma tira un forte vento”.

CALENDARIO ECONOMICO
10:00 – PMI dei servizi europei

EURUSD: 1.1092
EURGBP: 0.8609