E se il buongiorno si vede dal mattino, allacciamo le cinture perchè ci aspettano 8 anni difficili. Non vogliamo esser pessimisti nè tantomeno allarmisti, c’è tutto il tempo per recuperare cara Christine, ma se evitassi di dire tutto e il contrario di tutto nel giro di pochi giorni faresti un favore a chi deve decidere se e quando operare in valuta e, non da ultimo, a quel poveretto che ogni mattina prova a scrivere qualcosa che abbia senso su dollaro e moneta unica. Provo a spiegarmi meglio: settimana scorsa, nel suo ultimo discorso prima dell’insediamento, la nostra Lagarde sgancia una bomba sulla Germania criticandola per l’austerità mostrata in questi anni. Ieri, in occasione del conferimento del premio “Ehren-Victoria”, loda il presidente del Bundestag Schäuble per il suo impegno, il suo rigore e il suo senso dello Stato. Va bene che politica e coerenza spesso non vanno d’accordo, ma speravamo in un inizio più soft. In tutto ciò EURUSD ieri ha giocato al tiro alla fune, con l’euro che parte in vantaggio la mattina grazie ai dati PMI europei positivi, e il dollaro che risponde con news positive sui negoziati USA-Cina. Curioso come a far notizia siano stati i dazi sull’importazione delle auto europee in USA quando esattamente 124 anni fa Selden ottenne il brevetto statunitense per l’automobile.
E la Brexit? Ieri è successo qualcosa di difficile da spiegare, un evento ormai raro quando si parla dei nostri amici d’oltremanica. Sarà che forse i politici erano occupati a festeggiare l’anniversario del fallimento della congiura delle polveri del 1605, fatto sta che a muovere l’EURGBP sono stati i dati macroeconomici e non le solite scaramucce e così, ai dati positi in Europa, ha fatto seguito un rafforzamento dell’euro contro la sterlina (siamo in area 0.8640).

Piccola parentesi sul Sudafrica, al quale ultimamente pare vada tutto bene: dopo la vittoria del mondiale di rugby sugli inglesi, Moody’s grazia il Paese di Nelson Mandela lasciando stabile il rating nonostante il permanere dell’outlook negativo. Il rand sudafricano continua quindi il rafforzamento iniziato lo scorso venerdì che lo ha portato a guadagnare circa il 3% contro euro.
Rimanendo al di fuori dei nostri confini, da segnalare che la Banca Centrale australiana ha lasciato i tassi invariati stanotte. Occhi aperti però, il discorso del governatore fa pensare che anche loro siano entrati nel circolo vizioso del “tassi bassi per molto tempo – necessità di stimoli fiscali – QE”. Attenzione ragazzi, i rischi di tali politiche sono sotto gli occhi di tutti.
Chiudiamo con una piccola curiosità: oggi nel 1935 veniva messo in vendita per la prima volta il Monopoly. Non so voi, io negli anni ne ho comprate almeno 5 versioni e lo trovo tutt’ora uno dei passatempi più divertenti per una serata con gli amici.

CALENDARIO ECONOMICO
10:30 – PMI composito e dei servizi Inglese
11:00 – Indice dei prezzi alla produzione Euro
14:30 – Bilancia Commerciale USA
15:45 – Indice PMI del settore terziario USA
16:00 – Indice dei servizi non manufatturieri USA
16:00 – Indice Jolts USA

EURUSD: 1.1130
EURGBP: 0.8637