“Tanto rumore per nulla”…questo verrebbe da dire guardando all’EURUSD ieri. Ancora una volta la battaglia è fra i dati e le dichiarazioni e questa volta la contesa si chiude in pareggio: PMI del vecchio continente spingono timidamente la moneta unica, l’occupazione non agricola USA sotto le attese sembra poter rafforzare la spinta (67k vs 140k), ma poi indovinate chi arriva? Si, sempre lui, l’inquilino della Casa Bianca che si auto-smentisce (non per la prima volta ad essere onesti) dichiarando che “i colloqui commerciali con la Cina vanno molto bene”. Inutile cercar coerenza nelle dichiarazioni, ci abbiamo provato senza successo e insistere nel farlo sarebbe da stolti, meglio arrivare ogni mattina e godersi lo spettacolo leggendo le news.
Bloomberg conferma da diverse fonti come l’accordo sia vicino e anzi torna in auge la possibilità di farlo entro il 15 dicembre, giorno in cui dovrebbero entrare in vigore nuovi dazi nei confronti della Cina. Il paradosso del tempo: dal punto di vista personale sentiamo il Natale molto vicino, da quello professionale il 15 dicembre sembra lontanissimo e tutto può succedere in 10 giorni…

C’erano una volta un francese, un inglese, un canadese e un olandese. Non sarà una barzelletta ma le risate sono al centro dell’attenzione: ieri sera il gruppetto di buontemponi formato da Trudeau, Macron, Mark Rutte e Johnson viene beccato mentre sbeffeggia qualcuno nella cornice di Buckingham Palace. La CNBC per prima riporta la notizia, non sappiamo a chi si riferissero, ma fra i tanti presenti ad averla presa sul personale è Trump, che attende la chiusura ufficiale dei lavori e poi declina la conferenza stampa finale tornandosene a casa. Ne abbiamo dette molte su di lui, ma in questo caso stiamo dalla sua parte: siamo i primi a prenderci in giro da soli, ma sempre tutti insieme, i gruppetti non ci piacciono.
Torniamo a guardare i mercati e in particolare oltremanica, dove abbiamo assistito ad un altro record per la sterlina. I PMI sopra le aspettative (composito a 49.3 vs 48.5 – servizi a 49.3 vs 48.6), la sempre più probabile vittoria di Johnson alle elezioni e lo scampato pericolo di sospensione del Parlamento spingono la moneta di sua Maestà contro euro a 0.8453, livello che non si vedeva dal 2017!

CALENDARIO ECONOMICO

11:00 – Vertice dell’OPEC
11:00 – Vertice dei Ministri delle Finanze UE
11:00 – PIL europeo
11:00 – Vendite al dettaglio europee
14:30 – Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione americani
16:00 – Discorso del membro del FOMC Quarles

EURUSD: 1.1087
EURGBP: 0.8439

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