Attenzione si, psicosi anche no. La situazione in Italia è peggiorata nel corso degli ultimi giorni e il livello di attenzione è stato giustamente alzato, ma qui a Milano stiamo assistendo a scene davvero surreali: chi scrive ha personalmente visto una persona uscire dal supermercato con 10kg di farina e 50 uova… Fra le tante news e opinioni circolate riportiamo quella di Maria Rita Gismondo, direttore responsabile del laboratorio di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano, la struttura in cui vengono analizzati i campioni di possibili casi di Coronavirus dopo la scoperta del focolaio in Lombardia, che via facebook ha ricordato come i decessi per influenza quest’anno abbiano raggiunto 217, ben al di sopra del Coronavirus. Questo non vuol dire abbassare la guardia, tutt’altro, poche precauzioni sono fondamentali per gestire e tenere sotto controllo la situazione, ma non esageriamo perché il conto che ci aspetta sarà già salato di suo.
“L’ottimismo è il profumo della vita”. Prendiamo in prestito la celebre frase di Tonino Guerra e cerchiamo qualcosa di positivo: molte aziende hanno invitato i propri dipendenti a lavorare da casa e questa settimana sarà un test fondamentale per vedere come i concittadini e le imprese gestiscono lo smart working.
L’ultimo pensiero sul Coronavirus va al paziente zero, sul quale ci auguriamo non parta una specie di caccia all’uomo in pieno stile medioevale.
Passiamo ai mercati, la cui reazione non ha sorpreso: vendite su azionario per timori su crescita economica e profitti, vendite sul petrolio perché meno crescita vuol dire meno consumo di carburante, vendite sull’euro perché già non se la passava bene prima che l’Italia diventasse il più grande focolaio fuori dall’Asia, acquisti su oro e bitcoin (ebbene si, la cripto più famosa al mondo da qualche mese si comporta proprio come l’oro).

In particolare, la moneta unica venerdì si era apprezzata contro dollaro fino a raggiungere 1.0863, soprattutto per via dei PMI compositi francesi e tedeschi usciti sopra le attese, ma al momento è tornata a 1.0810 e punta dritta a scendere di nuovo in area 1.07.
Qualche segno di rallentamento è arrivato anche in USA, con i PMI manifatturieri a 50.8 (attesi a 51.5) e settore terziario a 49.4 (vs 53). Trump ha affidato a Twitter la sua risposta, scrivendo in un post che verranno forniti aiuti agli agricoltori statunitensi fino a quando gli accordi commerciali con Cina, Messico, Canada e i restanti Paesi non entreranno in vigore.
In chiusura, come sempre, piccola parentesi oltremanica. Dopo l’ultima scottante telefonata di qualche tempo fa dove il Tycoon ha rimproverato Johnson per voler sostenere il caso Huawei, il PM inglese ha cercato di metterci una pezza, dichiarando di non vedere l’ora di incontrare il Presidente americano a giugno. Questo, probabilmente, per non rovinare i buoni rapporti instaurati nel post-Brexit tra i due Paesi, che hanno da sempre espresso la volontà di concludere un accordo commerciale. La Gran Bretagna infatti, con il supporto di Trump, potrebbe avere in futuro un ruolo più globale nell’economia.

CALENDARIO ECONOMICO

Festa Nazionale Giappone – Compleanno Imperatore
Festa Nazionale Brasile – Carnevale
10:00 – Indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania
19:30 – Discorso di Haldane, membro del MPC della BoE

EURUSD: 1.0810
EURGBP: 0.8384

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