Ieri mattina Mersch, membro del Comitato Esecutivo della BCE, durante una conferenza a Francoforte ha dichiarato che “La crescita e l’inflazione della zona euro sembrano essersi stabilizzate dopo il grave rallentamento dell’anno scorso, confermando l’efficacia dello stimolo prolungato” aggiungendo inoltre che “Il trend positivo potrebbe indurre la BCE a discutere la sua valutazione del rischio e se i rischi per la crescita siano ancora verso il basso o più equilibrati”. Gli economisti, comunque, non prevedono cambiamenti delle politiche economiche della Banca Centrale nella riunione del prossimo 23 gennaio. Le parole di Mersch hanno fatto perdere terreno alla moneta unica che ha toccato un minimo di 1.1105 contro il dollaro. A bilanciare il movimento ci hanno pensato i dati in uscita in USA: l’IPC di dicembre a 0.2% (vs 0.3% atteso) e quello core a 0.1% (vs 0.2% atteso) hanno spinto di nuovo EURUSD a 1.1130 contro la moneta unica.
Storicamente il 15 gennaio è stata spesso una giornata rilevante: in questo giorno abbiamo visto nascere il Basket (1892), il Pentagono (1943), l’ANSA (1945), Happy Days (1974) e Wikipedia (2001)… e nel 2020? Beh quest’anno la giornata verrà ricordata per la votazione al Senato sull’impeachment e, salvo imprevisti, la firma sulla fase uno dell’accordo USA-Cina a Washington.
Il segretario di Stato americano Mnuchin ha poi sottolineato che i dazi sui beni cinesi persisteranno fino al completamento della fase due dell’accordo, sottolineando che Trump potrebbe decidere di ammorbidire le tariffe se si dovesse giungere ad un rapido aggiornamento dell’accordo. Continua intanto la situazione di instabilità in Medioriente: Teheran ha dichiarato di aver arrestato gli artefici dell’abbattimento dell’aereo di linea ucraino insieme ad altre 30 persone coinvolte nelle ultime proteste venutesi a creare dopo che i militari hanno ammesso di aver abbattuto l’aereo per errore. Negli USA devono comunque essere preoccupati di non avere Paesi “contro” e così ieri hanno aggiunto la Svizzera alla lista di nazioni considerate manipolatori di valuta…
E la nostra amata serie “Brexit”? Non l’abbiamo certo dimenticata anche se le ultime puntate non hanno portato gran che: da rilevare solo la dichiarazione del biondino oltremanica che ha definito “enorme” la probabilità di un accordo commerciale entro il 2020 a meno di un “totale fallimento del buonsenso”. L’ottimismo è il sale della vita e dalle parti di Downing Street non manca di certo. Ottimismo che non ha comunque ammorbidito la sua posizione nei confronti di Sturgeon, primo ministro scozzese, che si è visto respingere la richiesta di poteri per poter tenere un secondo referendum per l’indipendenza. La motivazione? Il solo parlarne potrebbe acuire la situazione di stagnazione politica che sta vivendo la Scozia da ormai un decennio. Un filo meno positivo è invece il capo negoziatore dell’Unione Europea Michel Barnier, che ha affermato come le due parti non debbano sottostimare le conseguenze di un’abolizione del libero scambio fra UE e Regno Unito… ma d’altra parte lui non ha vinto le elezioni con il maggior distacco degli ultimi 30 anni.

Calendario economico

08:45 – IPC francese annuale
08:45 – IPC francese (Dic)
08:45 – IAPC francese (Dic)
08:45 – IAPC francese annuale
09:00 – IPC spagnolo (Dic)
09:00 – IPP spagnolo annuale
09:00 – IAPC spagnolo (Dic)
09:00 – IAPC spagnolo annuale
09:40 – Discorso di Saunders, membro del MPC della BoE
10:00 – PIL tedesco annuo
10:30 – IPC inglese annuale
10:30 – IPC inglese (Dic)
10:30 – Andamento dell’IPP inglese (Dic)
10:30 – Andamento dell’IPP inglese annuale
11:00 – Produzione industriale europea (Nov)
11:00 – Bilancia commerciale europea (Nov)
14:30 – IPP core americani (Dic)
14:30 – IPP core americani annuale
14:30 – IPP americano (Dic)
14:30 – IPP americano (Dic)
17:00 – Discorso del Membro del FOMC Harker
18:00 – Discorso del Membro del FOMC Kaplan
19:00 – Discorso del Presidente della Buba Weidmann
20:00 – Libro Beige (bilanci dei distretti federali USA)

EURUSD: 1.1130
EURGBP: 0.8567